La mia inutile top 10 dei ristoranti vegani di Varsavia dove mangiare bene

ristoranti vegani a varsavia

Partiamo da una scomoda verità. Scomoda, almeno per me: questa guida ai ristoranti vegani a Varsavia è inutile. Mangiare vegano a Varsavia non è un affare per pochi, una mission impossible da portare a termine a colpi di mappe Google (sulla scia dell’inutilità, comunque, io l’ho fatta), secret location e consigli rubati alle blogger. La vera notizia è che potrai mangiare vegano a Varsavia ovunque, sempre e comunque. La città è tappezzata di vegan spot esperti e non di locali con opzioni vegane improbabili tipo piatto di contorni misti, giusto perchè faceva figo mettere in lavagna “piatti vegani”.

Facciamo tendenza, e allora accontentateci! I varsaviani sembrano aver svuotato il vaso di Pandora, in un connubio indovinato fra innovazione (la tradizione culinaria polacca è costellata di carne, carne e carne) e recupero dei sapori tipici (ho assaggiato dei pierogi e un’ aringa vegetale ottimi).

Dove sta, allora, il mio contibuto all’umanità vegana circoscritta ai follower di Vegan cucina felice e ai ben capitati della ricerca organica in procinto di solcare i cieli alla volta di Varsavia? Posso consigliarvi sui migliori ristoranti e bar vegani di Varsavia, almeno secondo me. Questo significa che mi prendo sulle spalle l’onere di una possibile, orrenda debacle di uno dei pupilli della mia top 10. Vi lascio ora qualche minuto per riflettere sul perchè mi metto in posizioni scomode, per il gusto di farlo. La risposta chiave potrebbe essere: avere una buona scusa per rimpinzarsi all’estero.

Ecco la mappa dei ristoranti e bar vegani di Varsavia selezionati per la mia top 10 

E ora la top 10 dei ristoranti vegani migliori di Varsavia secondo me

10) Biobazar Fabryka Norblina 


Un fuori gara e un piccolo compendio del biologico a Varsavia. Biobazar è il luogo simbolo di Varsavia per il bio: si tratta di un grande bazar-mercato di frutta, verdura e articoli di gastronomia di ogni sorta purchè siano biologici. Moltissimi i produtti bio-vegan affacciati agli stand: maionesi, sottoli, sughi, ma anche ready to eat, dalle torte fino alle deliziose crepes salate che ho assaggiato in preda a un languorino di metà mattina. Creato nel 2010 come luogo di ritrovo e vendita dei piccoli agricoltori e allevatori della zona, il bazar è cresciuto esponenzialmente ospitando, ad oggi, più di 110 stand appartenenti ad altrettanti venditori. Un tocco di fascino in più è dato dalla location, la vecchia fabbrica Norblin che, abbandonata dagli anni ’60, ha trovato nuovo respiro con il festoso market. Oltre agli stand con servizio take away, all’interno di BioBazar ci sono un paio di locali fissi, vegetariani e vegani oltre che, naturalmente, bio.
P.s: il “local hero” sta per trasferirsi temporaneamente ul.Woloska 3

9) Vegelabb 

Fabio ed io ci siamo addentrati nel quartiere neo-bohemenienne di Stara Praga con il buio pesto (ma saranno state solamente le 5 del pomeriggio) per provare la cucina di Vegelabb, un piccolo laboratorio di cucina vegana con shop annesso. Il localino con pochi posti a sedere si trova sotto una modernissima palazzina residenziale e non ha nulla di lontanamente turistico, tanto che il menù in inglese non è disponibile. Ottimo! Specialità della casa: zuppe calde alla polacca e bowl miste con tofu, cereali, verdure di stagione e pierogi, i ravioli nazionali. Perfetto per un pranzo al volo a Stara Praga, molto economico e decisamente local.

8) Chwast Food

🍔 L’ultima cena. In treno verso il @gfexpo di Rimini ripenso alla mia ultima cena varsaviana: il Tex mex burger di @chwastfood. Hai presente la sensazione di addentare un panino perfettamente assemblato e bilanciato sotto ogni punto di vista? Io sì. Se invece la tua risposta è no, prenota un volo diretto per Varsavia e incamminati verso Piazza della Costituzione: socialismo e paninazzi. . . 🇬 🇧My last meal in Warsaw is a big, fat, vegan burger of Chwast Food in MDM district. Already miss the city and the food (but not the cold!) . . #vegancucinafelice #veganoefelice #ricettevegane #ricetteveganeveloci #veganfood #veganfoodshare #veganfoodie #foodpic #veganblog #veganblogger #foodblogging #govegan #healtyfood #veganlifestyle #plantbased #mangiaresano

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Che Chwast Food non me ne voglia, ma l’ho molto amato per l’ubicazione. Siamo a breve distanza da Piazza della Costituzione, un vero monumento dell’imponenza architettonica comunista dell’epoca staliniana, nel quartiere MDM. Nonostante la zona sia popolata da universitari e pulluli di localini grunge come Chwast, gli immensi vialoni, i lampioni a candelabro e gli sterminati blocks di appartamenti creano ancora un po’ di soggezione, quel tanto che basta per subire il fascino della storia. Ma tornando alle scorribande mangerecce, i burger di Chwast Food, è questa la specialità della casa, sono fatti in casa e al momento, ad un prezzo del tutto conveniente. L’ambiente è appena troppo informale per i mei gusti, ma i ragazzi che lo gestiscono sono squisitamente gentili e i panini abbondanti e ben conditi.

7) Leonardo Verde

🍕 🌍 Voglio provare tutte le pizze vegane del mondo. A breve il crowdfounding! No, è una bufala, ma i sogni son desideri di felicità… Tu come ti comporti con le pizze all’estero? Le snobbi per principio, le provi per poi criticarle senza pietà o le mangi volentieri? Io alla pizza non so rinunciare, soprattutto se è vegana e proposta in tantissime varianti particolari, come da @leonardoverdewarsaw a Varsavia. Unico rimpianto, non aver provato la Hawaii, all’ultimo mi è mancato il coraggio! . . 🇬🇧 What do vegan italians think of foreing pizza? My experience at @leonardoverdewarsaw was great but I didint’ order Hawaii pizza… such a mistake! 😉 . . #vegancucinafelice #veganoefelice #ricettevegane #ricetteveganeveloci #veganfood #veganfoodshare #veganfoodie #foodpic #veganblog #veganblogger #foodblogging #govegan #healtyfood #veganlifestyle #plantbased #mangiaresano #veganfoodporn #fooditaly #italiaintavola #cookmagazine #feedfeed #foodwriter #veganpizza #pizzalovers #ilovepizza

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Tasto dolente: la pizza polacca e per giunta vegana. O forse no? No. La pizza di Leonardo Verde, pizzeria-ristorante-cocktail bar d‘ispirazione italiana ma con una ferrea dirittura vegana è piacevole, anche a detta di un paio di vegani italiani fissati con la pizza che hanno da poco scoperto il mix di farine perfetto per farla in casa troppo spesso. La scelta in fatto di pizza è molto ampia, si va dalle classiche alle strampalate, come la pizza Hawaii (ananas e prosciutto); i condimenti abbondano e la cottura non ha lasciato a desiderare. Inoltre l’ambiente è molto piacevole per una cena a due. Avrei solo qualche postilla sull’impasto, un po’ “piatto”, in tutti i sensi. Ad ogni modo, ci tornerei.

6) Vege Miasto 

😁 Chi non prende un chilo al giorno onnivoro è! Ma cosa mangiano i vegani? Molte cose. E qui al @vegemiasto sono tutte buone, king size e molto junk! Il localino è caotico e affollato (da quanto non mi capitava di fare la coda per il bagno in un Vegan bistrot) ma l’attesa è valsa un piattone di non mi ricordo nemmeno cosa, che è un complimentone! . . 🇬 🇧Nice meal here at Vegemiasto. Really busy but the food is incredibile tasty! . . . #vegancucinafelice #veganoefelice #ricettevegane #ricetteveganeveloci #veganfood #veganfoodshare #veganfoodie #foodpic #veganblog #veganblogger #foodblogging #govegan #healtyfood #veganlifestyle #plantbased #mangiaresano #warszawa #warsaw #wegewarszawa

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Sono uscita da Vege Miasto con una buona sensazione nello stomaco e vibrazioni meno felici nel petto. Hai presente quando il cibo è ottimo, soddisfacente, caldo e abbondante? Ecco. Per procacciarlo è necessario fare il diavolo a quattro, soprattutto di sabato. Entri nel grazioso locale, i tavoli sono tutti pieni, addocchi le lavagnone sulla parete di fondo con il menù e poi ti guardi attorno: sei circondato di gente che vaga come te, aspettando che qualcuno gli indichi cosa fare, ma non succede. Dunque, coda per il ordinare al bancone, ma l’ordine parte solamente dopo aver compiuto l’impresa impossibile, ovvero procacciarsi il posto a sedere. “Eh no bello,c’ero io”; “Scusate tanto, possiamo prendere il tavolino quando vi sarete alzati?”; “Il dolce lo ordinate o avete terminato?”. Decisamente poco rilassante. In compenso, i piatti sono abbondanti, saporitissimi e “alla varsaviana”: panna, patate, insaltine con dressing calorici, pancake. Consigliato, se c’è poca ressa o se siete estremamente pazienti.

5) Kreperia Kiszyki

😍 Una colazione al volo Warszawa style. Cose che capitano qui a Varsavia: stai bighellonando in un mercato coperto, rifugio dalla perfida pioggerellina, e trovi @kreperia_koszyki, una creperia Vegan friendly che serve cose come questa che ho qui davanti così, come se niente fosse. Felicità e calorie! L’ho sempre detto che stanno bene insieme… . . 🇬🇧 Vegan breakfast Warsaw style: big, tasty, exagereted! Here at Kreperia every dream comes true! . . #vegancucinafelice #veganoefelice #ricettevegane #ricetteveganeveloci #veganfood #veganfoodshare #veganfoodie #foodpic #veganblog #veganblogger #foodblogging #govegan #healtyfood #veganlifestyle #plantbased #mangiaresano #warszawa #wegewarszawa #veganwarsaw #varsavia #varsaviavegana #smaky

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Questa creperia del centro città non è vegana. Perchè allora si trova al 5° posto della mia top list? Per prima cosa la sua crepe vegana al cioccolato e ciliegia è la migliore – e la più grande – che io abbia mai mangiato; poi si trova all’interno di Hala Kiszyki, una sorta di grande magazzino, simile ai mercati coperti tradizionali, in stile industrial, ma di recupero, che utilizza un bellissimo verde smeraldo come leit motiv; l’esperienza, inoltre, è stata convincente a 360°: bell’ambiente, servizio cortese e rapido, buona scelta vegana nel menù (Fabio ha ordinato un avocado toast ben fatto) con la possibilità di veganizzare molti altri piatti.

4) Lokal vegan bistro

🌏 Cotoletta alla varsaviana batte la cotoletta alla milanese? La versione vegan di @lokal_vegan_bistro segna un punto a favore della sorella del nord. A base di soia reidrata e impanata perfettamente è una vera goduria. E poi il purè come quello della nonna…spacca! Altro piatto segnato da rifare a casa (a Natale voglio del tempo in regalo, se lo vuoi anche tu facciamo una letterina collettiva a Babbo Natale) . . 🇬🇧 Vegan cutlet of Lokal blew out my mind! . . #vegancucinafelice #veganoefelice #ricettevegane #ricetteveganeveloci #veganfood #veganfoodshare #veganfoodie #foodpic #veganblog #veganblogger #foodblogging #govegan #healtyfood #veganlifestyle #plantbased #mangiaresano #warsaw #warszawa #wegewarszawa

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Sono capitata al Lokal vegan bistro perchè me l’ha consigliato un’instagrammer locale, lasciando un commento ad uno dei miei vegan food tour post. Non posso che ringraziarla perchè la visita, anche se fugace (Fabio ed io abbiamo ordinato una cotoletta alla varsaviana prima della cena a Leonardo Verde, giusto per toglierci lo sfizio), è stata fruttuosa. La cotoletta, a base di soia reidratata e poi impanata, servita con contorno di verdure fresche e purè fa tanto casa della nonna, solo che poi ti guardi attorno e capisci di essere circondata da studenti più o meno alternativi, skater, punk ma anche da impiegati d’ufficio e turisti, come noi. Molti tavoli, tanta gente, servizio espresso, acqua for free, assorbenti  a dispoosizione nel bagno. Davvero smart!

3) Bar Stoleczny


Finalmente una latteria! Bar Stoleczny è la quintessenza della storica latteria varsaviana in versione vegan e io non vedevo l’ora di immergermi nella cultura locale senza l’ostacolo della dieta vegana. La latteria è una sorta di bar-osteria dove ordinare piatti poveri e fatti al momento a prezzi irrisori, una locanda del buon viandante. E Stoleczny rispetta a pieno tutti questi canoni: locale piccino e spartano, mini cucina a vista senza pareti divisorie, menù ristretto perchè i piatti vengono preparati espressi, e servizio praticamente inesistente. Piatti forti: pierogi (i ravioli di pasta ripieni, simbolo della cucina polacca), crepe salate super farcite e zuppe. Tutto semplice, genuino e senza orpelli. Da podio!

2) Edamame vegan sushi

Questa seconda posizione non ce l’aspettavamo proprio. Né io, né tu avremmo mai osato sperare in un fantastico sushi vegano a Varsavia. E invece sì, senza pagarlo uno sproposito, come capita troppo spesso dalle nostre parti. Il ristorantino è anche take away e ha fatto di tutto per darsi un tono: pareti nere, coloratissimi dipinti pop alle pareti e musica lounge e in parte è riuscito a vestirsi da ristorante, nonostante sia chiaro il motivo dei prezzi, davvero ragionevoli (tovagliolini in carta, nessun cambio di bacchette e seconda sala un po’ arraffazzonata). Poco importa però, perchè dopo una croccantissima tempura di verdure e un kimchi saporito mi sono sciolta davanti al tris di sushi davvero ben studiato e perfettamente eseguito: decisamente non il solito riso insipido avvolto nell’alga con la zucchina cruda al centro… Il locale che vorrei sotto casa.

1) Vege Bistro

🐟 Where is my vodka? Io sto mangiando l’aringa tipica polacca (vegana) e sono felice. Proverò sicuramente a rifare a casa questa creazione ai limiti della magia: lo chef deve assomigliare moltissimo a Houdini e io voglio essere la sua apprendista! (e bermi uno shottino di wodka) . . 🇬 🇧Hi everyone! I’m eating vegan herrings in Warsaw and I’m happy! The taste is surprising I’m gonna try to replicate it at home for sure! . . #vegancucinafelice #veganoefelice #ricettevegane #ricetteveganeveloci #veganfood #veganfoodshare #veganfoodie #foodpic #veganblog #veganblogger #foodblogging #govegan #healtyfood #veganlifestyle #plantbased #mangiaresano #veganwarsaw #vegewarszawa #wegewarszawa #varsaviavegana #smaki #foodtrip #foodtour

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Io qui ho mangiato l’aringa. Era vegana, ovviamente (una fetta di rapa marinata nell’aceto, avvolta nell’alga, leggermente impanata e passata in padella) ma il sapore e la suggestione visiva hanno avuto un potenza tale da farmi credere di non poterla mangiare: ma è pesce! Invece no. Ne sono rimasta shockata e, superata la confusione cosmica, mi sono leccata i baffi. Ho poi assaggiato una salsiccia casalinga a base di fagioli neri e un piatto di zuppa: i classiconi che si ordinano al bancone nei locali “Wodka i piwa” (wodka e birra). Il bistrot è piccino, alla mano, cortese e meravigliosamente semplice.

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