Algida lancia il cornetto vegan: rivoluzione o chissenefrega? Ora l’ho capito.

Cornetto Veggy Algida

Si chiama Cornetto Veggy ed è il pargolo che l’Algida sfornerà in estate 2017 assieme al gemello Cornetto senza Glutine. Ho visto la notizia rimbalzare ovunque come una scheggia impazzita: dalla radio alla televisione, al web, la news del lancio del Cornetto vegano da parte dello storico brand italiano ha fatto parecchio rumore. Ho assistito al bombardamento di commenti dei colleghi vegani inneggianti alla vittoria epocale, affiancati da quelli decisamente meno entusiastici dei riottosi a cui il “cuore di panna” non è mai andato giù, svolta green o meno. E io? Io non ho pensato a niente.

Intendo che assistere alla kermesse di opinioni sul Cornetto vegano dell’Algida mi è parso già abbastanza.
Mentre la PETA premiava l’Algida con il suo Proggy Award – il premio assegnato ai risultati commerciali e culturali rispettosi degli animali – io mi sono detta che, infondo: chissenefrega. I cornetti gelato vegetali esistono già da tempo e l’Algida non è di certo la prima azienda legata al mercato del latte vaccino ad essersi aperta alle esigenze dei vegani lanciando un prodotto green.

Infastidita come sempre dal packaging verde-vegano (parliamoci chiaro, il verde non è un colore appetitoso soprattutto se parliamo di dolci e prodotti vagamente junk) mi sono chiesta perché la Granarolo sia considerata dai più il male assoluto, a differenza di Algida, almeno per ora. Se Granarolo è un’azienda voltafaccia che continua a strizzare le mammelle della Lola mentre lavora i semi di soia per il suo yogurt vegan, Algida non cade nel medesimo tranello?

Poi un’illuminazione. Una semplice operazione logica da tempo sotto il mio naso. Non ero riuscita a coglierla fino a quando un raggio di sole primaverile è rimbalzato sullo schermo del mio laptotp, accecandomi. L’estate, il mare, la libertà. Non è una canzone di Jovanotti, è un trittico di parole chiave che finalmente anche i vegani potranno fare proprie leccando un cornetto veggy tutta panna con una fretta nuova, quella del solleone che impelle. “Andiamo all’ombra che mi si scioglie il Cornetto”.
L’invidia verso quei due al chioschetto intenti a lanciarsi sguardi fugaci mentre leccano il cornetto con languida voracia, finalmente sparirà. Niente più frasi di circostanza del tipo:”Per me un ghiacciolo, lo preferisco”. E vuoi mettere la soddisfazione di poter pranzare con un gelato che abbia almeno una cialda da sgranocchiare? Altro che Calippo.

Cornetto Veggy Algida

Che ha fatto dunque la Granarolo per meritarsi il plauso dei vegani? Nulla, diciamo che della sua linea vegan a si poteva farne a meno, ma della rivoluzione del Cornetto dell’amore da vacanza, no. Ora che quello a cui non osavamo nemmeno sperare si avvicina molto ad essere reale, ci appaiono un serie di vacanze passate di una noia mortale. La dieta obbligata fa tanto cheap, il Cornetto Algida Veggy fa tanto vacanza a Panarea, o almeno a Rimini.

Se dovessi proprio esprimermi in merito, dunque, mi limiterei a dire di essere contenta. Un moto di felicità mi prende al pensiero che anche il vegano di principi si lasci andare alla speranza di affondare i denti in un cuore di panna vegetale, rinnegando quello che ha definito il gelato perfetto nei secoli dei secoli: il freddo, austero, ghiacciolo.

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