TE NE SBATTI O MI VIZI?

Dal diario di Giulia, la mia amica vegana a tempo determinato:

Io e mia cugina ci siamo sempre volute tanto tanto tanto bene.
Ma forse stasera me ne ha voluto un po’ meno.

Contestualizziamo: da qualche ha comprato casa col suo ragazzo e abitano soli soletti. Qui in veneto si usa fare la cosiddetta ‘zonzega’, una specie di inaugurazione/benedizione della nuova dimora con parenti e amici. In parole semplici: un boccone in compagnia.

Non so se vale per tutti, ma noi in famiglia siamo davvero delle buone forchette e da bravi veneti delle vecchie spugne. Ritrovo alle 20,00, alle 20,01 era già partito un carosello di affettati di ogni tipo, pane fatto in casa da mio zio con le sue manine sante, mezze uova con l’acciuga, salsicce e prosecco a fiumi…

Ecco che mi ritrovo lì a rischiare di pasteggiare con l’ultimo citato, se non fosse che la mia sweet sweet cugi non si fosse messa la mano sul cuore e, maledicendomi in sette lingue diverse per averle scombinato i piani, non mi avesse preparato nell’ordine: vellutata di carote, sedano, cipolla insaporita al curry, insalata fresca con pomodorini sedano e ceci – specificando “Noi avevamo la carne, anche tu dovevi avere un po’ di proteine!!”- e patate lesse col sale.

Una gran manciata di noci e pistacchi mentre gli altri si sbaffavano il mitico torrone che -mannaggia a lui- c’aveva l’albume d’uovo e via.

Core de cugina.

 

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