• LA MIA VITA DA VEGANA
  • Gioie e dolori dell’autoproduzione: io a volte la odio

    Autoproduzione gioie e dolori

    Non odio l’autoproduzione. L’autoproduzione è un mestiere bellissimo: è toccare, conoscere, trasformare, assaporare. È faticare, attendere, sperare e gioire. L’autoproduzione è molte cose, ma soprattutto è un raro contatto che ci riporta in noi stessi attraverso la creazione di un qualcosa al di fuori di noi. Quando faccio il pane, oppure lo yogurt di soia, […]

  • UNA VEGANA A TEMPO DETERMINATO
  • TE NE SBATTI O MI VIZI?

    Io e mia cugina ci siamo sempre volute tanto tanto tanto bene.Ma forse stasera me ne ha voluto un po’ meno.
    Contestualizziamo: da qualche ha comprato casa col suo ragazzo e abitano soli soletti. Qui in veneto si usa fare la cosiddetta ‘zonzega’, una specie di inaugurazione/benedizione della nuova dimora con parenti e amici. In parole semplici: un boccone in compagnia.

  • UNA VEGANA A TEMPO DETERMINATO
  • NO GRAZIE, PER NOI NO: la versione di Giulia

    “Son matti, ma quanto risotto mi han messo? Ooo Giulia ne vuoi un po’?”
    “…………………no, grazie”.

    Scampi e agrumi, nella mia vita precedente mi ci sarei fiondata con un doppio carpio.
    Ma no, sabato sera sedevo alla destra del Padre (con Padre vedi Martina) e il nostro far fronte comune è stata una delle cose più divertenti della storia delle nostre mangiate in compagnia.

  • UNA VEGANA A TEMPO DETERMINATO
  • NO GRAZIE, PER NOI NO: la versione di Martina.

    A quasi metà percorso la nostra sfida si concretizza in una cena di compleanno al ristorante. Giulia ed io, sedute vicine vicine, siamo subito entrate in “modalità Gianni e Pinotto”: per noi no, niente verdure pastellate; prendiamo la pizza?; facciamo a metà?; ci ordiniamo il vino visto che non mangiamo il dolce? E così via.
    Ma la frase più gettonata è stata proprio questa: “No grazie, per noi no”.
    Io sono ormai avvezza a rifiutare tutti i vassoi che mi passano davanti in un pazzo crocevia di frittini ed affettati. Ma lei?