• LA MIA VITA DA VEGANA
  • Vampiri emozionali (vegani e non) io vi metto ko

    VAMPIRI EMOZIONALI

    Non mi interessa sapere quali siano le motivazioni che spingono i vampiri emozionali a risucchiarmi le energie e farmi sentire come il “sacco vuoto” di quando si era bambini. Voglio solo metterli ko. Gambe all’aria, di sorpresa. Serviranno bustini attillati e fascette luminescenti da super eroina per compiere l’impresa? Non credo, ma è meglio partire […]

  • LA MIA VITA DA VEGANA
  • Gioie e dolori dell’autoproduzione: io a volte la odio

    Autoproduzione gioie e dolori

    Non odio l’autoproduzione. L’autoproduzione è un mestiere bellissimo: è toccare, conoscere, trasformare, assaporare. È faticare, attendere, sperare e gioire. L’autoproduzione è molte cose, ma soprattutto è un raro contatto che ci riporta in noi stessi attraverso la creazione di un qualcosa al di fuori di noi. Quando faccio il pane, oppure lo yogurt di soia, […]

  • LA MIA VITA DA VEGANA
  • La mia esperienza con Chef Sense Kenwood: perché mi è piaciuto

    I miei contatti con gli elettrodomestici si sono sempre risolti in: ti ho comprato con i saldi, intanto ti tengo chiuso nella scatola, chi me lo fa fare di usarti, pulirti e inscatolarti di nuovo. Conclusione: ti rivendo su subito.it Ma l’esperienza con lo Chef Sense vuole che lo abbia usato, con successo, per realizzare […]

  • UNA VEGANA A TEMPO DETERMINATO
  • TE NE SBATTI O MI VIZI?

    Io e mia cugina ci siamo sempre volute tanto tanto tanto bene.Ma forse stasera me ne ha voluto un po’ meno.
    Contestualizziamo: da qualche ha comprato casa col suo ragazzo e abitano soli soletti. Qui in veneto si usa fare la cosiddetta ‘zonzega’, una specie di inaugurazione/benedizione della nuova dimora con parenti e amici. In parole semplici: un boccone in compagnia.

  • UNA VEGANA A TEMPO DETERMINATO
  • NO GRAZIE, PER NOI NO: la versione di Giulia

    “Son matti, ma quanto risotto mi han messo? Ooo Giulia ne vuoi un po’?”
    “…………………no, grazie”.

    Scampi e agrumi, nella mia vita precedente mi ci sarei fiondata con un doppio carpio.
    Ma no, sabato sera sedevo alla destra del Padre (con Padre vedi Martina) e il nostro far fronte comune è stata una delle cose più divertenti della storia delle nostre mangiate in compagnia.