OMG! Salamino piccante vegano fatto in casa

salame vegan ricetta

Il salame vegano è realtà. Non solo nelle vetrine degli shop-online o nel reparto frigo del supermercati bio. Lo puoi fare in casa, anche in versione mini e piccante.

Prima di spiegarti per filo e per segno ingredienti e ricetta del salame vegano, qui in versione salamino piccante, ti spiego perché ho deciso di occuparmene sfidando i commenti di chi ma-se-sei-vegana-e-ti-manca-il-salame-perché-non-te-lo-mangi?

Te la ricordi la Diavola? Peccaminosa, piccante, pericolosa (perché poi non la abbandoni più. Almeno così pensavo prima dei vent’anni e prima di eliminare carne, pesce e derivati dalla mia shopping list). Per i primi 24 mesi di veggie-conversione, le persone non fanno che chiederti: ma non ti manca …? Poi (per fortuna!) smettono. A sorpresa, però, ho iniziato io stessa a interrogarmi: non ti manca la pizza con il salamino piccante? Non vorresti provare ancora una volta il piacere di addentare il panino genovese di Lucio (questa è una storia lunga, e vecchia …) con salsa rosa e gamberetti? E un buon cannolo siciliano quando sei stata a Palermo non te lo saresti mangiato? Dimmi la verità, Martina!

La verità è che sono profondamente cambiata e tutti quei sapori che amavo visceralmente restano buoni solo nei miei ricordi. Come gli ordinari attimi di vita vissuta che trovano l’esaltazione delle loro qualità nella rievocazione romantica. E basta. Nella realtà li evito, li escludo, li condanno. E come fai a sapere, Martina, che una fetta di salamino ti farebbe rivoltare lo stomaco, se non sapessi da dove, anzi, da chi viene? Lo so perché il gusto della sofferenza, una volta provato, si riconosce sempre. E perché, qualche anno fa, addentai per errore un rustico ripieno di wurstel provando un senso di disgusto mai sperimentato prima d’ora.

Ecco, questo salamino piccante vegan fatto in casa è la prosa dei ricordi della mia adolescenza, trascorsa tra cartoni di pizza svuotati all’aperto, seduti in panchina, d’estate. E qualche volta anche d’inverno perché prima dei 20 il freddo non esiste. L’ho preparato rievocando le sensazioni gustative provate allora ma soprattutto cercando di condensare un piacere che travalica il cibo. Un piacere pulito, senza sofferenza.

La ricetta del salame vegano in versione salamino piccante

  • 80 g di preparato per seitan
  • 3 cucchiai di lievito alimentare inattivo
  • 2 cucchiai di farina di tapioca*
  • 100 g di fagioli rossi
  • 2 cucchiai di peperoncino tritato sottolio
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1 cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro
  • 1 cucchiaio di olive taggiasche
  • 1 cucchiaino di paprika in polvere
  • 2 cucchiaini di liquid smoke
  • olio all’aglio q.b

* Se fatichi a trovarla puoi sostituirla con 2 cucchiai aggiuntivi di preparato per seitan.

Mescola in una ciotola: preparato per seitan, lievito alimentare inattivo e farina di tapioca.

In un secondo contenitore frulla tutti gli altri ingredienti ad esclusione dell’olio all’aglio.

Riversa il contenuto del secondo contenitore nella ciotola e incorpora bene tutti gli ingredienti con le mani.

Impasta per qualche in minuto in modo da attivare la maglia glutinica.

Forma un salamino e arrotolalo nella carta stagnola sigillando bene le estremità che puoi chiudere “a caramella”.

Inforna a 160° per 45 minuti, girando il salamino a metà cottura.

Io ho affettato il salamino e l’ho distribuito sulla pizza a 2 minuti dalla fine della cottura dopo aver spalmato ciascuna fetta di olio all’aglio. Se vuoi un salamino già “aglioso”, inseriscine poco nell’impasto!

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