Ecco serviti i fluffy pancake giapponesi

pancake giapponesi vegan

Alti, soffici come una nuvola, da mangiare appena fatti, ancora caldi. E ti svelo un segreto: conditi con la mia salsa alle mele ricordano proprio lei, l’impalpabile torta di mele della nonna!

La ricetta di questi pancake giapponesi vegan (mi riferisco ai souffle “fluffy” pancake e non ai dorayaki) è in realtà molto semplice ma per un’esecuzione perfetta è necessaria qualche attenzione. Ti darò tutte le istruzioni più avanti, prima però una piccola autocelebrazione: mi sono venuti al primo colpo nonostante, proprio quel giorno, avessi inanellato una serie di sfighe e sbadataggini mondiali (pepe in grani sparso per tutta la cucina, micro caduta dalle scale e cassetta di frutta e verdura ordinata solo nella mia testa, ergo: non c’era nessuna spesa ad aspettarmi perché la mia mail non è mai partita).

Questo può significare che la ricetta dei pancake giapponesi vegan è perfetta oppure che la legge di compensazione esiste e ha deciso di manifestarsi a me proprio domenica pomeriggio. Ai posteri l’ardua sentenza, a te la ricetta dei pancake vegani più alti e soffici della storia.

Di solito sono modesta. Lo giuro.

Ingredienti per 4 pancake

  • 200 ml di latte di cocco (in latta)
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • 1 pizzico di aroma naturale di vaniglia
  • 100 g di farina 00
  • 3 cucchiai di fecola di patate
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
  • 2 cucchiai di zucchero finissimo
  • 50 ml di aquafaba
  • 220 ml di succo di mela (non da concentrato)
  • 1 cucchiaio di malto di riso
  • 3 tocchetti di kuzu

La ricetta dei pancake giapponesi vegan

Unisci, all’interno di una ciotola: latte di cocco, aceto di mele e aroma di vaniglia.

In una seconda ciotola, più grande, riunisci gli ingredienti secchi (farina, lievito, fecola, zucchero) e amalgamali.

Monta l’aquafaba (fredda!) fino a quando sarà diventata spumosa, in una terza ciotola.

Versa il contenuto della prima ciotola nella seconda e incorporalo mescolando dalla basso verso l’alto con una spatola o un cucchiaio in legno.

Unisci anche l’aquafaba montata e incorporala allo stesso modo. Non lavorare troppo l’impasto, anche se è un po’ grumosa andrà bene!

Scalda sul fuoco una padella antiaderente. Non appena sarà calda, abbassa la fiamma e posiziona sul fondo un pezzetto di carta forno. L’anello di metallo va sopra alla carta forno per poi essere riempito dei 3 quarti (non di più!) d’impasto.

Chiudi con il coperchio e lascia cuocere fino a quando la superficie del pancake non sarà più liquida ma morbida e leggermente “bolliciosa”, potrebbero volerci anche 10 minuti.

Gira il pancake e cuoci, sempre con il coperchio, per altri 3-4 minuti.

Consigli utili

  1. Ho usato degli anelli di alti 4,5 cm e larghi 6 cm ma se vuoi renderti la vita più facile inizia con delle forme più larghe e meno alte. Sono più facili da gestire e cuociono in meno tempo
  2. Anche se il fuoco è molto basso, è inevitabile che il fondo del pancake si scurisca e diventi un po’ “croccante”. Puoi rischiare girandolo prima che accada ma la parte superiore potrebbe essere ancora troppo cruda e rovinarsi nel capovolgimento
  3. Se dovesse essere troppo scura puoi eliminarla una volta “sformato” il pancake
  4. Prima di staccare il pancake dall’anello ti conviene passare un coltello lungo il perimetro interno arrivando con la punta fino alla base, da puntellare tutt’intorno in modo che il pancake si stacchi dai bordi lì dove vi si era saldato prima di solidificare.
  5. Mangia il pancake ancora caldo, al massimo della sua fluffiness!

La salsa alle mele

Versa in un pentolino il succo di mela e aggiungi il malto. Incorporalo sul fuoco mescolando con una frusta e lascia che il succo si restringa per qualche minuto.

Sciogli tre gessetti di kuzu in poca acqua.

Aggiungi il kuzu disciolto e lascia sul fuoco per un paio di minuti, mescolando, fino a quando non inizierà ad addensare.

Lascia un commento

sedici − otto =